Il nostro Repertorio

Le storie dell’antica Etruria rivivono nel repertorio della Compagnia de La Panatella grazie alla ricerca e alla rielaborazione di testi e racconti della tradizione popolare, mescolati con nuove interpretazioni musicali curate dall’ensemble strumentale del gruppo.

Con l’intenzione di sperimentare e riscoprire le origine della cultura dell’Etruria sono nate nuove composizioni che riprendono testi importanti scritti da personaggi illustri e cultori del dialetto Orvietano, come la compianta Zaira Marchesini. Le parole da lei recuperate negli anni in cui insegnava nelle scuole dei paesi del Comprensorio, poi riprese in vari testi a sua firma, hanno incontrato l’intuizione musicale del maestro Alberto Casasole facendo nascere delle composizioni affascinati e melodiche. Queste sono: la Mostarella, un’antica storia della vendemmia, e la Ninna Nanna del Contadino, un leggera reinterpretazione dei canti che le madri dedicavano ai loro figli.

L’impegno per la rievocazione delle vicende dell’inizio del secolo scorso ha portato la Compagnia de La Panatella a riprendere le misteriose storie dei Briganti. Propio sull’Alfina si racconta di una delle vicende più feroci che le antiche cronache del territorio raccontano. Un insieme di vicende che dalle colline Umbre scende verso la maremma Toscana, nella selva di Montauto, tra la vita avventurosa di Tiburzi, Biscarini e Fioravanti.

L’estro musicale e professionale del Maestro Lamberto Ladi è l’anima delle nuove e frizzanti armonie che danno forma ad una moderna reinterpretazione del saltarello. La Storia dell’Arrotino, che di fatto racconta le stranezze di un lavoro scomparso, rappresenta un’altra delle importanti novità del quale si arricchisce il repertorio de La Compagnia della Panatella.

Dall’idee della fisarmonica di Carlo Frulloni nascono infine le travolgenti ritmiche de la Ballata dell’Alfina un omaggio alla terra che ha sostanzialmente dato i natali a buona parte dei componenti del gruppo.